Lombardia: il “prodotto di montagna” aiuta la qualità

Fonte: Regione Lombardia
Data: 23 giugno 2014

“Il nuovo marchio comunitario ‘Prodotto di montagna’ rappresenta un ulteriore progresso verso la trasparenza, l’etichettatura e la certificazione, che ci auguriamo possa accompagnare un miglioramento della redditività dei produttori agricoli”. Lo dice l’assessore all’Agricoltura della Lombardia Gianni Fava, commentando la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del Regolamento sui ‘Prodotti di montagna’.

CONSOLIDARE SINERGIE INTERNAZIONALI – “Ritengo – suggerisce Fava – che, per favorire la diffusione di tali produzioni di qualità, si debba anche prendere in esame l’opportunità di consolidare sinergie internazionali, utilizzando magari come volano la Macroregione alpina”.

DOP E IGP DI MONTAGNA – La Lombardia può contare, già oggi, su 14 prodotti Dop e Igp prodotti totalmente o parzialmente in aree di montagna.

I formaggi: Bitto Dop, Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana Dop, Nostrano Valtrompia Dop, Strachitunt Dop, Valtellina Casera Dop, Formaggella del Luinese Dop, Taleggio Dop.

I salumi: Bresaola della Valtellina Igp.

Gli oli: olio extravergine d’oliva Garda Dop, olio extravergine d’oliva Laghi Lombardi Dop.

I prodotti ortofrutticoli: mela di Valtellina Igp.

Pesci: salmerino del Trentino Igp, trota del Trentino Igp (solo nel Comune di Bagolino, nel Bresciano).
Fra gli ultimi prodotti certificati dall’Unione europea c’è il miele varesino Dop.

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