Influenza Aviaria: due focolai virus H5N8 in allevamenti del veneto

Fonte: Ministero della Salute
Data: 26 gennaio 2017

ALLEVAMENTO tacchiniIl Ministero della salute rende noto che il Centro di referenza nazionale per l’Influenza aviaria presso l’IZS delle Venezie di Padova ha confermato la positività al virus H5N8 ad alta patogenicità in due allevamenti di tacchini da carne, situati nel comune di Mira, in provincia di Venezia e nel comune di Piove di Sacco in provincia di Padova, a soli 9 Km di distanza l’uno dall’altro.

Nell’allevamento di Mira sono presenti circa 20.500 volatili. Nella giornata di venerdì 20 gennaio il veterinario aziendale aveva rilevato un sospetto clinico a seguito del decesso anomalo di circa 600 esemplari. Nell’allevamento di Piove di Sacco insistono altri 22.630 volatili. L’allerta è scattata lunedì 23 gennaio, anche in questo caso a seguito di mortalità anomali di diversi esemplari.

Il Ministero della salute ha già provveduto a notificare alla Commissione europea e all’OIE la conferma del focolaio. É convocata per mercoledì 25 gennaio una riunione con le regioni del nord Italia maggiormente coinvolte, il Centro di Referenza di Padova, le Associazioni di categoria, i Carabinieri del Nas e il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per stabilire le misure supplementari da adottarsi nei prossimi giorni, come i controlli pre-movimentazione verso il macello, il divieto di mostre, fiere e mercati e il controllo di tutte le aziende correlate epidemiologicamente al focolaio.

Oggi a Bruxelles, al Comitato permanente Piante, Animali, Alimenti e Mangimi, saranno inoltre presentate per discussione e voto degli Stati membri due Decisioni relative alla regionalizzazione dei Paesi colpiti da influenza aviaria ad alta patogenicità H5N8, alle misure di mitigazione del rischio, alla biosicurezza degli allevamenti e ai sistemi di identificazione precoce dei sospetti di influenza aviaria.

Il virus H5N8 è, infatti, il medesimo all’origine dell’attuale epidemia influenzale in Europa. Considerata la grave situazione, legata alla circolazione del virus ad alta patogenicità in numerosi Stati membri già dallo scorso autunno, il Ministero della salute aveva emanato due note, 9 novembre e 7 dicembre 2016, per il rafforzamento delle attività di vigilanza veterinaria permanente. Il 30 dicembre 2016, con Dispositivo dirigenziale, lo stesso Ministero aveva sospeso su tutto il territorio nazionale la deroga al divieto di utilizzo nell’attività venatoria dei richiami vivi appartenenti agli ordini degli anseriformi e caradriformi.

Lascia un commento