Latte: l’etichettatura valorizza la produzione del FVG

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia
Data: 20 aprile 2017

latte-21“Finalmente dopo un’importante lavoro di confronto con l’Unione Europea una grande occasione per il made in Italy e per la produzione lattiero casearia anche del Friuli Venezia Giulia: una maggiore trasparenza nell’etichetta del latte e dei prodotti derivati consentirà scelte d’acquisto più consapevoli e proiettate al consumo responsabile e di qualità, permetterà ai nostri cittadini di poter scegliere formaggi e latticini interamente italiani e dare così anche il giusto riconoscimento al grande lavoro dei nostri agricoltori”

Lo ha sostenuto l’assessore regionale alle Risorse agricole e forestali, Cristiano Shaurli, nel giorno in cui in Italia entra in vigore l’obbligo di indicare in etichetta il Paese di mungitura e quello di trasformazione dei prodotti lattiero-caseari, così come previsto dal decreto del ministero delle Politiche agricole del 9 dicembre 2016 (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 15/2017), in attuazione del regolamento (UE) n.1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.

Per Shaurli “il latte italiano non potrà più essere confuso con il latte importato e l’etichettatura garantirà una migliore valorizzazione della nostra produzione e delle nostre peculiarità, consentendo ai nostri bambini di bere latte sano ed alle famiglie di sapere esattamente da dove arriva e come è fatto quel prodotto. Così anche il grande impegno profuso dalla Regione, dal Friuli al Carso, per la salvaguardia della produzione locale diventa ancor più attuale e lungimirante”.

“Con il ministero delle Politiche agricole e le altre Regioni vi è stata una costante collaborazione che ha portato a questo grande traguardo, raggiunto – ha concluso Shaurli – mantenendo la Regione Friuli Venezia Giulia sempre in raccordo anche con le nostre associazioni di categoria, giustamente molto sensibili sull’argomento. Insieme a loro ed a tutto il comparto ora sarà fondamentale il lavoro di informazione e sensibilizzazione a partire da scuole e media”.

Lascia un commento