Residui di pesticidi negli alimenti: rapporto Efsa 2015

Fonte: CeIRSA
Data: 21 aprile 2017

residui-di-pesticidi-2L’EFSA ha recentemente pubblicato il rapporto annuale EFSA sui residui di pesticidi negli alimenti relativo all’anno 2015.

I dati elaborati derivano da oltre 84.000 campioni di alimenti campionati provenienti dai 28 Stati membri dell’UE e da Croazia, Islanda e Norvegia.

Analizzando il report, risulta che il 2,8% dei campioni di alimenti provenienti dall’UE e il 5,6% dei campioni provenienti da Paesi terzi contiene residui di pesticidi oltre i limiti di legge.

Il tasso più alto di superamento dei limiti in UE è stato registrato nei broccoli (3,4% dei campioni), seguiti dall’uva da tavola (1,7%). In rari casi è stato riscontrato nell’olio d’oliva, nel succo d’arancia e nelle uova di gallina; in nessun caso nel burro.

Per quanto riguarda alcune particolari categorie di alimenti, nel 96,5% dei campioni di alimenti per l’infanzia non sono stati rilevati residui quantificabili, mentre il 99,3% dei prodotti biologici è risultato privo di residui o li conteneva nei limiti di legge.

Nell’ambito del suo annuale rapporto, l’EFSA analizza i risultati del programma di controllo coordinato dall’UE (EUCP), in forza del quale i Paesi dichiaranti analizzano campioni dello stesso “paniere” di prodotti alimentari. Per il 2015 i prodotti analizzati sono stati melanzane, banane, broccoli, olio vergine di oliva, succo di arancia, piselli, peperoni, uva da tavola, grano, burro e uova.

I DATI ITALIANI

L’Italia, rispetto al 2014, ha analizzato un maggior numero di campioni (+32,3%) e, al pari di Grecia, Spagna, Portogallo ed Ungheria, ha focalizzato i programmi di controllo nazionali principalmente sui prodotti di origine nazionale (il 74,8% di tutti i campioni prelevati). Per numero totale di analisi effettuate, l’Italia si colloca al secondo posto tra i Paesi europei dietro la Germania. Considerando invece la sommatoria di tutte le analisi effettuate sui prodotti provenienti da un determinato Paese (analisi interne + analisi sui prodotti esportati svolti dalle autorità degli altri Paesi) gli alimenti italiani risultano al primo posto per numero di controlli subiti.

Su 11.576 alimenti analizzati in Italia sono stati rilevati 133 campioni contenenti residui di pesticidi oltre i limiti di legge (1,1%).

Il maggior numero di campioni con superamento dei limiti in Italia è stato registrato nelle olive da tavola (chlorpyrifos, fenitrothion), riso lavorato (carbendazim), pesche (dimethoate, chlorpyrifos), mele e melograni (acetamiprid).

L’EFSA ha inoltre effettuato una valutazione del rischio alimentare basata sull’EUCP. Sia per l’esposizione di breve termine (acuta), sia per quella di lungo termine (cronica) l’Autorità ha concluso che il rischio per la salute dei consumatori è basso.

Leggi “The 2015 European Union Report on Pesticide Residues in Food”

Leggi “National summary reports on pesticide residue analysis performed in 2015” (dati italiani)

Consulta il Rapporto interattivo sui risultati del 2015

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