Efficacia dei controlli ‘rafforzati’ in Italia sulle importazioni

Fonte: @nmvi Oggi
Data: 28 giugno 2017

doganaLa DgSante ha pubblicato la relazione sull’efficacia dei ‘controlli rafforzati’ in Italia, affinché entrino nel mercato UE solo le merci “conformi”. Il report si riferisce ad un audit condotto in Italia a novembre, dal quale sono scaturite raccomandazioni specifiche, soddisfatte dal nostro Paese con gli impegni assunti nel mese scorso.

L’obiettivo dell’audit – Il gruppo incaricato dell’audit doveva valutare il sistema nazionale dei controllo ufficiali, nella circostanza in cui debbano essere attuati specifici controlli sulle importazioni (cosiddetti “controlli rafforzati”). L’audit ha verificato se le autorità competenti eseguono i controlli conformemente alle disposizioni europee e se il sistema è “efficace e adatto” a far sì che, quando si applicano i controlli rafforzati, solo le merci conformi entrino nel mercato dell’UE.
I controlli rafforzati sulle importazioni, comprendono:
– i controlli attuati nell’ambito di misure urgenti messe in atto dalla Commissione
– per i mangimi e gli alimenti di origine non animale, i controlli attuati sulle merci al punto di entrata
– i controlli relativi alle condizioni d’importazione di prodotti agricoli originari dei paesi terzi a seguito dell’incidente verificatosi nella centrale nucleare di Cernobyl.

Sintesi dei risultati – La relazione finale evidenzia che- mentre gli impianti dei posti d’ispezione frontalieri (PIF) visitati sono di un livello accettabile per effettuare i controlli necessari e manipolare gli alimenti e i mangimi di origine animale igienicamente- “lo stesso non vale per i punti d’entrata designati (PED) e i punti d’importazione designati (PID) in cui si manipolano gli alimenti di origine non animale”.
Benché “molte partite non vengano notificate in modo tempestivo dagli operatori alle autorità competenti”, la relazione riconosce che “è in atto un meccanismo adeguato per garantire che le partite da sottoporre a controlli rafforzati siano presentate per i controlli ufficiali e vengano sottoposte ai controlli documentali prescritti”.

Quanto alle autorità competenti responsabili dell’attuazione della legislazione dell’UE, esse “sono chiaramente designate e sono garantiti il coordinamento e la collaborazione efficaci ed efficienti fra le autorità a diversi livelli e tra le autorità competenti e i servizi doganali per quanto riguarda l’attuazione dei controlli rafforzati”.
La relazione osserva che l’autorità competente “applica correttamente la procedura per i controlli rafforzati e adotta le decisioni appropriate valutando se la partita può essere immessa in libera pratica oppure, in caso di risultati alle analisi non conformi, decide in merito alla sua distruzione, alla sua trasformazione o al suo rinvio al luogo di origine o ad un altro paese non UE”.

PIF di Malpensa– ll gruppo incaricato dell’audit, oltre ad occuparsi dell’obiettivo principale dei controlli rafforzati, ha anche dato seguito alla raccomandazione di un audit del 2012, concludendo che “gli impianti e le attrezzature del PIF di Milano Malpensa sono adeguate per la categoria “E” (equidi registrati), ma richiedono ulteriori adattamenti per la categoria “U” (ungulati).

Alle raccomandazioni conclusive dell’FVO – finalizzate a porre rimedio alle carenze individuate e/o a rafforzare ulteriormente il sistema di controlli ufficiali- le autorità italiane hanno risposto il 17 maggio scorso, dettagliando le contro-misure.
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Relazione Finale su un Audit condotto in Italia dal 14 al 23 novembre 2016
al fine di valutare i sistemi per i controlli rafforzati sulle importazioni
pdfIL_TESTO_DELLA_RELAZIONE_IN_LINGUA_ITALIANA.pdf233.12 KB

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