Omessa indicazione nel menù di alimenti surgelati: è frode in commercio

Non è necessario che l'omessa indicazione nel menu del carattere surgelato degli alimenti sia accompagnata da ulteriori elementi idonei a trarre in inganno l'acquirente, perché tale omessa indicazione è da sola sufficiente ad integrare il tentativo di frode in commercio, integrando una mancanza di adeguata informazione ai consumatori, i quali, in mancanza di indicazioni di segno contrario, possono legittimamente presumere di consumare alimenti freschi. (Fonte: Massima redazionale)

Riferimenti: Cassazione penale, sez. III, sentenza n. 30173 del 16 giugno 2017 (ud. del 17 gennaio 2017)

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