Medicinali veterinari: regolamenti vincolanti nel 2018

Fonte: @nmvi Oggi
Data: 03 luglio 2017

Fresh meat and dairy products.E’ l’impegno dichiarato dalla Commissione Europea. Le nuove regole comunitarie impattano sulle strategie contro l’AMR.
Ieri l’Esecutivo di Bruxelles ha annunciato l’adozione di un nuovo piano UE contro le resistenze antimicrobiche. Nella sintesi del piano si evidenzia l’approccio ‘one health’ basato sulle sinergie in medicina umana e in medicina veterinaria per un uso prudente dei medicinali nell’uomo e negli animali, soprattutto in quelli da produzione alimentare.

Nella presentazione del piano, la Commissione ricorda – “per quanto riguarda l’uso sugli animali” – di avere approvato, nel 2015 le proposte legislative sui medicinali veterinari e sui mangimi medicati, giudicati come “strumenti estremamente importanti per combattere la resistenza antimicrobica”.

Tali proposte – si legge nel comunicato stampa della Commissione – ” sono attualmente in discussione in sede di Parlamento europeo e di Consiglio: l’obiettivo è l’adozione di regolamenti UE vincolanti nel 2018″.

L’Unione Europea, in quanto mercato per i prodotti agricoli tra i più grandi al mondo, intende svolgere “un ruolo di rilevo nel promuovere i suoi standard sulla resistenza antimicrobica, le sue misure nel settore della produzione alimentare e le sue norme per il benessere animale”. La modalità per imporsi come riferimento globale delle strategie sanitarie passa per gli accordi bilaterali di libero scambio e l’inserimento di disposizioni sulla resistenza antimicrobica “è ormai prassi corrente della Commissione in tutti i nuovi accordi di libero scambio”.

L’adozione dei regolamenti europei sui medicinali veterinari e sui mangimi – che contemplano disposizioni sull’uso prudente di antimicrobici sarà vincolante – senza bisogno dei recepimenti nazionali – per tutti gli Stati Membri, concorrendo all’armonizzazione delle misure unionali di contrasto all’AMR.
L’uniformità regolamentare agevolerà il supporto della Commissione agli Stati membri a fissare obiettivi misurabili per la riduzione nell’uomo e negli animali da produzione alimentare, nonché a migliorare l’adeguatezza dell’uso di antimicrobici in entrambi i settori. Tali progressi saranno esaminati a intervalli regolari nell’ambito della rete “One Health” sulla resistenza antimicrobica al fine di orientare i singoli Stati membri e di stabilire se occorrono nuove azioni a livello di UE.

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