Botulismo e sicurezza alimentare: indirizzi operativi

Fonte: @nmvi Oggi
Data: 14 luglio 2017

botulismoDopo le criticità emerse durante la gestione di recenti focolai, correlati al consumo di prodotti industriali in esercizi di ristorazione, il Ministero della Salute diffonde indirizzi operativi per l’adozione di tempestive misure, a tutela della salute pubblica, in occasione di incidenti di botulismo alimentare.

La corretta gestione di un caso, e ancor più di un focolaio, richiede l’azione sinergica di diverse figure professionali afferenti al SSN e di diverse Autorità competenti. Lo ribadisce il documento “Botulismo alimentare: indirizzi operativi” pubblicato dalla Direzione Generale della Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute.

Il Ministero della Salute fornisce in particolare:

– indicazioni per individuare il più rapidamente possibile i potenziali veicoli alimentari responsabili dell’intossicazione e le modalità di conduzione delle analisi per la conferma di laboratorio.
– elementi di dettaglio rispetto alle metodiche analitiche da adottare per la conferma di laboratorio e la tempistica con cui i laboratori devono garantire l’esecuzione delle analisi e la diffusione dei risultati alle Autorità competenti coinvolte nella gestione dell’incidente.

Correggere le due principali criticità – La modalità dell’ inchiesta epidemiologica è la prima criticità ravvisata dal Ministero della Salute. Una non corretta conduzione dell’inchiesta epidemiologica può portare, infatti, all’analisi di un elevatissimo numero di campioni ed alla diminuzione delle probabilità di identificazione del veicolo alimentare.
La seconda criticità emersa è legata ai tempi di analisi ed alle procedure analitiche utilizzate durante la conferma di laboratorio. Avere a disposizione in tempi più brevi possibili i risultati analitici è conditio sine qua non per l’adozione tempestiva di quelle misure di sanità pubblica tese al contenimento della diffusione dell’intossicazione (elimina zione dal circuito commerciale dell’alimento tossico).

Sospetto diagnostico precoce – Per evitare che un incidente di botulismo (caso o focolaio) possa diventare una potenziale emergenza è essenziale che il sospetto diagnostico venga formulato e notificato il più precocemente possibile. La precoce diagnosi clinica può essere ostacolata da una bassa familiarità dei medici con la malattia (dovuta alla sua rarità) e dall’aspecificità di alcuni sintomi e segni clinici, soprattutto all’esordio. Pur tuttavia, un’accurata anamnesi, che comprenda anche la scrupolosa ricostruzione della storia alimentare dei giorni precedenti l’esordio sintomatologico e l’attento esame obiettivo del malato, possono essere altamente suggestivi per l’intossicazione botulinica. Infatti, nella maggior parte dei casi/focolai di botulismo in cui l’alimento vienepoi identificato mediante analisi di laboratorio, la sua prima individuazione si colloca in fase anamnestica.

Identificazione dell’alimento tossico – Non di rado si sono verificate situazioni in cui il malato stesso è stato capace di identificare l’alimento contaminato portandolo con sé in pronto soccorso. Anche se questo flusso risulta molto veloce e spesso porta all’identificazione dell’alimento tossico, appare necessario che i medici ospedalieri coinvolgano tempestivamente il Dipartimento Prevenzione della ASL territorialmente (rispetto all’ospedale) competente per dare immediato avvio all’inchiesta epidemiologica e ad un’approfondita intervista dei malati e dei famigliari. Nel caso del botulismo la tempestività è essenziale sia per contenere il potenziale rischio di propagazione del focolaio, sia perché le condizioni cliniche del malato potrebbero impedire, nel caso comparisse disartria e/o insufficienza respiratoria, la raccolta di informazioni utili, in tempi brevi e certi.

Allerta prodotto – Il costante scambio di informazioni con tutti gli attori coinvolti nella gestione dell’incidente è fondamentale al fine di attuare in tempo reale tutte le misure di tutela della salute pubblica. Qualora l’esito delle analisi condotte sugli alimenti di produzione industriale evidenzi la presenza tossine botuliniche o di clostridi produttori di tossine botuliniche sarà necessario attivare il sistema di allerta RASFF.

Il botulismo alimentare è una grave sindrome neuro-paralitica dovuta all’ingestione delle tossine botuliniche preformate negli alimenti. Il consumo di piccolissime quantità (dell’ordine di 0.1 g) di alimenti contaminati con le tossine botuliniche può essere sufficiente per determinare la malattia ed addirittura potrebbe dimostrarsi fatale.

pdfBOTULISMO_E_SICUREZZA_ALIMENTARE_INDIRIZZI_OPERATIVI.pdf383.46 KB

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