Nesso fra antibiotici e resistenze: nuovi dati e nuove evidenze

Fonte: @nmvi Oggi
Data: 28 luglio 2017

veterinario-2jpgUn nuovo rapporto europeo “conferma il legame tra consumo di antibiotici e resistenza agli antibiotici, sia negli esseri umani sia negli animali destinati alla produzione alimentare”.
Lo dichiarano ‘Autorità europea per la sicurezza alimentare, l’Agenzia europea dei medicinali e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie che pubblicano nuovi dati sul consumo di antibiotici e sulla resistenza agli antibiotici, e mette in luce la migliorata situazione di sorveglianza in tutta Europa.
Una nuova disponibilità di dati, di miglior qualità, ha permesso un’analisi più sofisticata.

Più negli animali che nell’uomo – Il rapporto evidenzia che nell’UE esistono ancora differenze notevoli circa l’uso di antibiotici negli animali e nell’uomo. Complessivamente l’uso degli antibiotici è più frequente negli animali da produzione alimentare che nell’uomo, benché la situazione vari a seconda dei Paesi e del tipo di antibiotico.
Una classe di antibiotici chiamata polimixine – che comprende la colistina – è ampiamente utilizzata in ambito veterinario. Inoltre viene sempre più utilizzata negli ospedali per curare infezioni resistenti a più farmaci. Altri antibiotici sono utilizzati più spesso nell’uomo che negli animali. Tra questi le cefalosporine e i quinoloni di terza e quarta generazione, antibiotici considerati di importanza primaria per la salute umana.

Collegamenti tra uso di antibiotici e resistenza – Inoltre, dallo studio emerge che la resistenza ai quinoloni, utilizzati per curare la salmonellosi e la campilobatteriosi nell’uomo, è connessa all’avvenuto uso di antibiotici negli animali. L’uso di cefalosporine di terza e quarta generazione nell’uomo per la cura di infezioni causate da E. coli e da altri batteri è connesso alla resistenza a questi antibiotici nell’E. coli rinvenuta negli animali.

Le tre autorità hanno espresso preoccupazione per le conseguenze dell’uso di antibiotici sull’aumento di batteri resistenti agli antibiotici. Vytenis Andriukaitis, commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, commenta: “Per contenere l’antibiotico-resistenza dobbiamo combattere contemporaneamente su tre fronti: l’uomo, l’animale e l’ambiente. Questo è esattamente ciò che stiamo cercando di realizzare nell’UE e nel mondo con il nostro piano d’azione contro la resistenza agli antimicrobici, varato di recente”.

Conclusioni e raccomandazioni – Le conclusioni sono in linea con quelle del primo rapporto nel 2015. Gli esperti delle tre agenzie raccomandano di effettuare ulteriori ricerche per capire meglio come l’uso di antibiotici e la resistenza si influenzino a vicenda.

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ECDC/EFSA/EMA second joint report
on the integrated analysis of the consumption of antimicrobial agents and occurrence of antimicrobial resistance in bacteria from humans and food-producing animals

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