Cattivo stato di conservazione, non rileva la produzione di un danno alla salute

Lo stato di cattiva conservazione, potendo concernere sia le caratteristiche intrinseche che le modalità estrinseche di conservazione del prodotto, riguarda quelle situazioni in cui le sostanze alimentari, pur potendo essere ancora genuine e sane, si presentano mal conservate, e cioè preparate, confezionate e messe in vendita senza l'osservanza delle prescrizioni dirette a prevenire pericoli di deterioramento o nocumento dell'alimento, senza che rilevi a tal fine la produzione di un danno alla salute. (Fonte: Massima redazionale)

Riferimenti: Cassazione penale, sez. III, sentenza n. 41588 del 12 settembre 2017 (ud. del 19 luglio 2017)

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