Ministero della Salute: le priorità per il 2018 per sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria

Fonte: Ministero della Salute
Data: 02 ottobre 2017

ministero-salute-2Nei giorni scorsi il Ministero della Salute ha pubblicato il suo Atto di indirizzo per l’individuazione delle priorità politiche per il 2018.
Le pagine 39-49 riguardano gli interventi ministeriali in programma, attinenti alla sicurezza degli alimenti, la nutrizione, la sanità pubblica veterinaria e la valutazione del rischio della catena alimentare.
Riportiamo, di seguito, i principali.

· Alimenti per la prima infanzia – Continuerà il lavoro anche in sede europea per procedere ad una adeguata revisione delle disposizioni vigenti sugli alimenti per la prima infanzia, confluiti nel campo di applicazione del regolamento (UE) 609/2013, che dal 20 luglio 2016 ha abrogato la direttiva 2009/39/CE e, di conseguenza, il settore dei prodotti destinati ad una alimentazione particolare.
· Integratori alimentari – Nel settore degli integratori alimentari, per le sostanze e i preparati vegetali (botanicals) ammessi all’impiego, è prevista l’entrata in vigore di un nuovo decreto ministeriale (già preventivamente notificato alla Commissione europea il 28 giugno 2017), destinato a sostituire il vigente decreto ministeriale 9 luglio 2012 con un’unica lista delle piante ammesse.
· Nuovi ingredienti alimentari – “In continuità con gli anni precedenti – si legge nell’Atto di indirizzo – proseguirà l’impegno relativo all’applicazione della normativa sui nuovi ingredienti alimentari anche nel nuovo quadro legislativo europeo conseguente all’entrata in applicazione, dal 1° gennaio 2018, del regolamento (UE) 2015/2283. Quest’ultimo provvedimento abrogherà il regolamento (CE) 258/97, semplificando le procedure di autorizzazione attraverso la centralizzazione della valutazione di sicurezza, affidata direttamente all’Efsa“.
· Additivi alimentari – A seguito dell’adozione del Piano nazionale riguardante il Controllo ufficiale degli additivi alimentari tal quali e nei prodotti alimentari relativo agli anni 2015-2018, proseguiranno le attività di verifica della conformità alla normativa sia nei prodotti alimentari di origine animale che in quelli vegetali. Al contempo, proseguirà il lavoro con le autorità regionali e l’Istituto superiore di Sanità in seno al “tavolo tecnico”, per chiarire le eventuali difficoltà interpretative segnalate in merito alle categorie di prodotti alimentari di cui alle disposizioni sugli additivi alimentari.
· Ogm – Proseguirà il coordinamento con le altre amministrazioni centrali per definire la posizione italiana in sede europea sulle questioni riguardanti il settore degli Ogm nonché l’attività di indirizzo e coordinamento delle attività di controllo ufficiale di cui al Piano nazionale per la verifica della presenza di organismi geneticamente modificati in alimenti, sul territorio e all’importazione.
· Contaminanti – Attraverso la partecipazione ai lavori della Commissione europea sui contaminanti negli alimenti, proseguirà l’attività di elaborazione/revisione della normativa comunitaria sui contaminanti chimici. In particolare, si darà seguito alle attività di monitoraggio conoscitivo di quelli nuovi/emergenti, attraverso la valutazione e l’adozione di misure di gestione idonee a eliminare/ridurre la loro presenza negli alimenti (limiti massimi, livelli indicativi, adozione obbligatoria di misure di mitigazione o codici di buone prassi di fabbricazione).
· Moca – Per quanto riguarda i Materiali e gli oggetti a contatto con gli alimenti (Moca), si concluderà il progetto di “Monitoraggio sulla composizione di carte e cartoni per contatto con alimenti in relazione alla presenza di sostanze residue da processi di fabbricazione e riciclo – conoscere per decidere”.
· Prodotti fitosanitari – Nel settore dei prodotti fitosanitari si intende rafforzare il sistema autorizzativo, accelerando la chiusura delle istanze di riesame dei prodotti già in commercio, dando così concreta attuazione al disposto europeo volto progressivamente ad aggiornare gli usi consentiti.
Per quanto riguarda le parallele attività di indirizzo e controllo a tutela della sicurezza alimentare, si intende indirizzare la revisione del Piano di controllo residui pesticidi, portando a compimento i progetti realizzati per il miglioramento delle capacità analitiche dei laboratori di riferimento nazionali e del controllo ufficiale, favorendo così la diffusione di conosce.
· Implementazione e coordinamento del Piano nazionale per il contrasto all’antibiotico-resistenza – Una “particolare attenzione verrà data alla valutazione della presenza di residui di antibiotici negli alimenti di origine animale nell’ambito del Piano nazionale Residui”, la cui raccolta dati seguirà il nuovo format dell’Efsa;
· Benessere animale in allevamento e “certificazioni” – Si prevede di modificare il Piano nazionale benessere animale per adattarlo alle diverse realtà regionali, nonché alle differenti categorie di allevamento presenti nel Paese. Ciò al fine di rendere più efficaci, omogenei e mirati i controlli ufficiali effettuati sul territorio. Verrà inoltre focalizzata l’attenzione sui dati della rendicontazione annuale che le Regioni forniscono al Ministero in merito ai controlli ufficiali eseguiti sul benessere animale in allevamento per ottimizzare l’utilizzo di tali dati, determinando eventualmente anche le basi per avviare un processo che porti alla “certificazione” dei prodotti provenienti da allevamenti in cui vengono rispettati elevati livelli di benessere.
· Protezione animale durante il trasporto – Si prevede di introdurre una modifica al Piano nazionale benessere animale con l’inserimento dei controlli obbligatori su strada, in collaborazione con gli organi di polizia e la revisione dei criteri di rischio da considerare per la pianificazione dei controlli ufficiali, al fine di rendere più completa, efficace e mirata l’azione degli stessi sul territorio.
· Emergenze comunitarie e importazioni – Continuerà l’attività di monitoraggio, con l’ausilio dei sistemi informativi Sintesis (Sistema INTEgrato per gli Scambi e le Importazioni) e Traces (Trade Control and Expert System), delle introduzioni dai Paesi membri in Italia di animali vivi, prodotti di origine animale e mangimi. L’attività di monitoraggio si avvarrà del ruolo di gestione dei controlli sanitari degli Uffici veterinari per gli Adempimenti comunitari (Uvac) sulle merci potenzialmente coinvolte, in stretto coordinamento con le autorità sanitarie locali competenti.
Nel settore delle importazioni da Paesi extra Unione europea, verranno potenziate le sinergie con i Carabinieri per la Tutela della Salute e l’Agenzia delle Dogane per contrastare in maniera efficace le importazioni illegali di alimenti, implementando una specifica linea guida operativa per l’attuazione di controlli uniformi su tutto il territorio nazionale.
· Valutazione del rischio della catena alimentare – Il Ministero della Salute rappresenta il referente nazionale dell’Efsa e si avvale del Comitato nazionale per la Sicurezza alimentare (Cnsa). Nel 2018, al fine di ottimizzare il sistema di valutazione del rischio della catena alimentare, verrà potenziata l’attività di collaborazione con l’Efsa, al fine di delineare il programma di lavoro di quest’ultima nei diversi settori della valutazione del rischio, attraverso lo scambio delle informazioni scientifiche, sviluppando le reti scientifiche e la comunicazione del rischio.

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