Insetti a tavola dal 2018: prima dimostrazione a Cernobbio

Fonte: @nmvi Oggi
Data: 06 novembre 2017

US-GASTRONOMY-PESTAURANTGli insetti sono già ampiamente consumati nel mondo e presto potranno esserlo anche in Europa come “nuovo prodotto alimentare”.

Potranno essere autorizzati come ingredienti alimentari isolati a partire da animali, oppure come parti di insetti (come cosce, ali, teste ecc.) e anche insetti interi. Lo prevede il nuovo regolamento europeo sui “novel food”, che sarà applicato dal 1 gennaio 2018, aprendo di fatto alla produzione, vendita e consumo di insetti alimentari in Italia.

Una dimostrazione di piatti a base di insetti è stata fatta da Coldiretti in occasione del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione a Cernobbio. Per l’occasione, è stata allestita una tavola con la pasta all’uovo artigianale ai grilli, i millepiedi cinesi arrostiti croccanti e affumicati, le tarantole arrostite senza conservanti né coloranti dal Laos e i vermi giganti arrostiti dalla Thailandia. E ancora: il baco da seta all’americana, le farfalle delle palme dalla Guyana francese, fritte e condite, le cimici d’acqua dalla Thailandia, fino agli ‘aperinsetti’: vermi della farina aromatizzati alla paprica, al curry e al sale marino made in Belgio e Vodka con bachi da seta. Sono stati esposti dalla Coldiretti anche scorpioni dorati dalla Cina e neri dalla Thailandia e spiedini di scarabei anch’essi thailandesi. Vastissima la scelta di grilli, tutti made in Thailandia.

Favorevoli e contrari– Secondo la Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) nel mondo già quasi 2000 specie di insetti sono considerate commestibili e vengono consumate da almeno 2 miliardi di persone. Tuttavia, una indagine di Coldiretti-Ixè vede contrari ben il 54% degli italiani, che considerano gli insetti estranei alla cultura alimentare nazionale mentre sono indifferenti il 24%, favorevoli il 16% e non risponde il 6%. In seguito a un test di degustazione volontaria condotto dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) pochissimi gradiscono gli insetti interi; maggiore disponibilità si è, invece, riscontrata – riferisce Coldiretti – al consumo di prodotti che contengono insetti nel preparato (come ad esempio farina di grilli o pasta con farina di larve).

Interrogativi sanitari – “Al di là della normale contrarietà degli italiani verso prodotti lontanissimi dalla nostra cultura alimentare, l’arrivo sulle tavole degli insetti solleva dei precisi interrogativi di carattere sanitario e salutistico ai quali è necessario dare risposte, facendo chiarezza sui metodi di produzione e sulla stessa provenienza e tracciabilità degli insetti”, commenta il presidente della Coldiretti, Roberto
Moncalvo, ricordando che “la maggior parte dei nuovi prodotti proviene da Paesi extra Ue, come la Cina o la Thailandia, da anni ai vertici delle classifiche per numero di allarmi alimentari”.

In vigore dal 2015 – I co-legislatori del Parlamento europeo e del Consiglio hanno raggiunto un accordo sul nuovo regolamento nel novembre del 2015, approdato alla Gazzetta Ufficiale Europea l’11 dicembre 2015 e in vigore dal ventesimo giorno successivo. Entro il 1 gennaio 2018 la Commissione avrà adottato i relativi atti di esecuzione, a partire da quelli relativi alla procedura per autorizzare l’immissione sul mercato dell’Unione un nuovo alimento. Fra i requisiti autorizzativi i produttori dovranno esibire prove scientifiche attestanti che il nuovo alimento non presenta rischi associati alla. La disciplina sanzionatoria sarà definita dagli Stati Membri. Prevista anche la evisione e l’aggiornamento delle categorie di alimenti autorizzati che costituiscono “nuovi alimenti”, compresi gli insetti interi e le loro parti.

Il nuovo regolamento abrogherà – dal 1 gennaio 2018 – i regolamenti n. 258/97 sui nuovi prodotti e i nuovi ingredienti alimentari e n. 1852/2001 sulle informazioni da rendere accessibili al pubblico.

Un “nuovo prodotto alimentare” è un alimento che non veniva consumato in misura significativa nell’UE prima del maggio 1997 (data in cui è entrata in vigore la prima normativa sui nuovi prodotti alimentari). Può trattarsi di prodotti alimentari nuovi e innovativi o derivati dall’applicazione di nuovi processi di produzione e tecnologie, nonché di alimenti tradizionalmente consumati al di fuori dell’UE.

Regolamento (UE) 2015/2283

Domande e risposte: il nuovo regolamento sui nuovi prodotti alimentari

Novel Food Catalogue

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