Carabinieri NAS: controlli nel comparto alimentare, tre persone denunciate

Fonte: Ministero della Salute
Data: 19 gennaio 2018

nas-4I Carabinieri del NAS di Campobasso, unitamente a personale sanitario dell’azienda sanitaria regionale, hanno proceduto al controllo del mercato coperto comunale di un paese della provincia di Campobasso, disponendo la sospensione di sette attività commerciali per carenze igieniche, strutturali, e per non aver mai proceduto alla registrazione. Il valore complessivo delle attività oggetto del provvedimento ammonta 260.000 euro.

Il NAS di Treviso, con la collaborazione del personale dell’ufficio di polizia amministrativa e giudiziaria del comando provinciale vv.f. di Treviso, a conclusione di alcuni accertamenti svolti presso una struttura ricettiva del Veneto, ha denunciato una persona all’Autorità Giudiziaria per gravi violazioni della legge sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. Nel particolare, nella struttura veniva rilevata la mancanza di personale con attestato di addetto antincendio e una carenza pressoché totale di segnaletica indicante le vie di fuga e le uscite di emergenza. Il responsabile legale della ditta, inoltre, aveva omesso di predisporre un idoneo estintore nel locale cucina.

Il NAS di Bologna e il Nucleo CC Ispettorato del lavoro di Forlì – Cesena, nell’ambito di alcuni servizi coordinati volti a sfruttare le specifiche competenze dei diversi reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri, a conclusione di un controllo presso un locale notturno della riviera adriatica hanno contestato una violazione amministrativa dal valore di 2.000 euro. Il provvedimento, a cui è seguita anche la sospensione dell’intera attività, è scattato allorquando i militari hanno rilevato che all’interno del locale era impiegato del personale non regolarmente assunto.

Il NAS di Roma ha deferito all’Autorità Giudiziaria i legali responsabili di due ristoranti laziali per tentata frode in commercio. I due uomini, infatti, titolari di due diverse attività commerciali, avevano entrambi tentato di somministrare dei cibi congelati pubblicizzandoli come “freschi”. Nell’ambito del controllo, i Carabinieri hanno sequestrato circa 50 kg di alimenti congelati, per un valore complessivo di euro 700 circa.

Il NAS di Livorno, a seguito di un’ispezione presso un esercizio commerciale della provincia di Lucca, ha segnalato all’Autorità sanitaria il proprietario di una gastronomia per aver esercitato un’attività di preparazione e/o manipolazione alimenti in assenza della prescritta notifica ai fini della registrazione. All’atto del controllo, inoltre, i militari rilevavano altresì diffuse carenze igienico-sanitarie e strutturali. Il personale dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, intervenuto su richiesta dei militari operanti, ha disposto la sospensione dell’attività commerciale sino alla regolarizzazione delle carenze.

Il NAS di Pescara, nel corso di un controllo, condotto in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Chieti presso una pasticceria della provincia teatina, ha accertato la presenza di un deposito abusivo, attivato in assenza di notifica all’Autorità amministrativa competente e in carenti condizioni igienico-sanitarie. Le materie prime e la produzione pasticcera risultava, inoltre, priva di indicazioni riguardanti la tracciabilità e la presenza di allergeni. La locale ASL, intervenuta su richiesta dei militari, ha disposto l’immediata chiusura del deposito con divieto di utilizzo delle materie prime presenti – del valore di circa 800 mila euro – fino al ripristino delle condizioni strutturali ed igienico-sanitarie previste dalla legge. Anche l’attività di pasticceria è stata sospesa per impiego di lavoratori a nero per il quale il titolare è stato sanzionato dai Carabinieri del NIL.

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