Carabinieri NAS: controlli alla produzione casearia

Fonte: Ministero della Salute
Data: 30 gennaio 2018

allevamento-bufaleAttivata la strategia operativa 2018 nel settore caseario, disposta a livello nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.

In tale ambito, il NAS di Caserta ha eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un allevamento di bufale nel casertano, riscontrando carenze igienico-sanitarie e presenza di capi sprovvisti dei marchi auricolari necessari all’identificazione e tracciabilità dei movimenti del bestiame. Per tali ragioni i militari hanno sottoposto a sequestro amministrativo l’azienda zootecnica e 342 bufale per un valore complessivo di quasi due milioni di euro, in attesa del ripristino delle condizioni di legge.

In provincia di Potenza, il locale NAS ha rinvenuto 45 kg di formaggi freschi e stagionati privi delle informazioni minime obbligatorie relativa alla provenienza del latte e alle procedure di lavorazione e trasformazione eseguite. I militari nel corso dell’ispezione hanno, inoltre, constatato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali, richiedendo l’intervento di personale medico del locale Dipartimento di prevenzione sanità e benessere animali. Concordando con le valutazioni accertative dei Carabinieri, l’autorità sanitaria ha disposto nell’immediato il divieto di commercializzazione degli alimenti irregolari e la sospensione dell’attività di vendita.

I Carabinieri del NAS di Catania, infine, al termine di una verifica ispettiva compiuta con personale della locale Azienda Sanitaria Provinciale presso un caseificio della provincia etnea, hanno sequestrato 400 kg di prodotti a base di latte – per un valore di circa 4 mila euro – etichettati con indicazioni presumibilmente false riguardo origine e provenienza, rimaste ignote in quanto i militari non hanno rinvenuto documentazione atta a garantirne la tracciabilità. Il titolare del caseificio è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per frode in commercio.

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