L’esperto risponde

Dichiarazione nutrizionale, non serve se il prodotto viene confezionato e venduto all’interno del punto vendita

Un forno che produce prodotti che poi confeziona per la vendita presso il proprio negozio o invia all'estero presso una succursale deve indicare in etichetta la dichiarazione nutrizionale? Vi è differenza tra etichetta nutrizionale e dichiarazione nutrizionale o le due denominazioni vengono usate indistintamente come se fossero sinonimi?

Valori nutrizionali: normativa di riferimento e analisi di laboratorio

Un'azienda conserviera produce bocconcini di acciughe arrotolate e vegetali sezionati infilzati in uno stuzzicadenti e immersi in una miscela di oli vegetali.
Esiste una legislazione di riferimento che definisca delle tolleranze nei tenori nutrizionali dichiarati in etichetta?
Precisiamo che si tratta di un’attività conserviera prettamente artigianale e che, pertanto, durante la lavorazione i quantitativi dei vari ingredienti possono subire lievi variazioni di peso. Anche il sale dichiarato nei semilavorati iniziali può essere in parte allontanato tramite un lavaggio in acqua corrente durante le attività di preparazione. Rispetto ai tenori dichiarati dai nostri fornitori di ingredienti abbiamo difficoltà ad utilizzare i comuni software, quali il food label check. Avete un altro software gratuito da consigliarci in sostituzione alle analisi di laboratorio?

In etichetta bisogna indicare l’azienda che ha effettuato le ultime “operazioni” sul prodotto

Un salumificio acquista del prosciutto crudo senza osso, già confezionato ed etichettato, da un altro salumificio. L'acquirente, prima di mettere il prodotto in vendita, lo manipola aggiungendo sugna e lo toeletta.
Sulla nuova etichetta l’acquirente può essere indicato come il produttore o bisogna riportare lo stabilimento reale di produzione e, quindi, la dicitura “prodotto da “x” e confezionato da “y””?