L’esperto risponde

Stoccaggio di uova fresche: le norme di riferimento

Esiste una normativa specifica inerente allo stoccaggio delle uova fresche con guscio, preconfezionate presso una vendita al dettaglio? In alcuni casi ci è stato "consigliato" dagli organi ispettivi di stoccare le confezioni di uova a scaffale (temperatura ambiente), mentre, in altri, presso il banco refrigerato. Cosa dice la normativa in merito?

Carni non bovine, nessun obbligo di indicazione dell’origine per lo sfuso

Il regolamento UE 1337/2013, che entrerà in vigore il 1° aprile 2015, in merito all'indicazione del Paese di origine o del luogo di provenienza delle carni di origine suina, ovina, caprina e di volatili, si applica solo ai prodotti preconfezionati o anche allo sfuso e ai prodotti preincartati destinati alla vendita immediata?

No alla denominazione “cappuccino con latte di soia”

È lecito utilizzare in un bar la denominazione: “cappuccino con latte di soia” per pubblicizzare un cappuccino preparato con questa bevanda? Esiste un regolamento europeo o una disposizione nazionale che consente l’utilizzo del termine (latte) per la bevanda a base di “soia”, così come per il “latte di mandorla” o il “latte di cocco”?

Etichettatura, sì all’indicazione della sede dello stabilimento

Un distributore di prodotti di origine animale e non fa produrre tali alimenti, con un proprio marchio registrato, da stabilimenti autorizzati con bollo CE.
L’etichetta compare con la dicitura “prodotto per (nome, sede, indirizzo ecc.) da [...] bollo CE del produttore.
In attuazione del reg. CE 1169/2011, il produttore ha l’obbligo di mettere il suo nome e la sede dello stabilimento omettendo il marchio del distributore oppure può comparire il solo nome del distributore con tutte le indicazioni (nome, sede, indirizzo ecc.) riportate nell'art. 9, paragrafo 1, lett. h?