Giurisprudenza

La protezione degli animali durante il trasporto prevista dal diritto dell’Unione non cessa alle frontiere esterne dell’Unione

Affinché il trasporto che comporta un lungo viaggio di equidi domestici diversi dagli equidi registrati e di animali domestici delle specie bovina, ovina, caprina e suina, che ha inizio nel territorio dell’Unione europea e prosegue fuori di tale territorio, possa essere autorizzato dall’autorità competente del luogo di partenza, l’organizzatore del viaggio deve presentare un giornale di viaggio che, alla luce delle modalità previste per lo svolgimento di tale viaggio, sia realistico e consenta di ritenere che le disposizioni del regolamento (CE) n. 1/2005, articolo 14, paragrafo 1, saranno rispettate, anche nella parte del viaggio che si svolgerà nel territorio di paesi terzi, potendo detta autorità, se così non fosse, esigere che tali modalità di svolgimento siano modificate in modo tale da garantire il rispetto delle disposizioni suddette per l’intero viaggio. (Fonte: Massima redazionale)

Sequestro parziale solo se l’attività d’impresa non è completamente illecita

Solo nella misura in cui si possa parlare di profitto legato a un'attività di impresa, se cioè l'attività non sia completamente illecita e le irregolarità di natura penale siano occasionali, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente può essere effettuato sulla differenza tra i prodotti venduti come biologici e invece immessi sul mercato come convenzionali. (Fonte: Massima redazionale)

Salsiccia alla salmonella nel banco frigo dell’ipermercato: responsabile il legale rappresentante

La delega al direttore di un ipermercato all'interno del quale è stata rilevata la presenza, in un banco frigo, di una salsiccia contaminata da Salmonella non esclude la responsabilità del legale rappresentante sia perché essa non riguardava il controllo degli alimenti, sia perché, comunque, il vizio riscontrato era verificabile solo da chi gestisce il sistema di approvvigionamento degli alimenti. (Fonte: Massima redazionale)

Bottiglie d’acqua esposte al sole e piene di polvere: condannato il negoziante

La mera conservazione di prodotti alimentari in modo promiscuo e senza alcuna protezione viola la normativa in materia di vendita di alimenti e bevande, anche se detti prodotti, da somministrare a terzi, non risultino in concreto alterati, in quanto si è in presenza di un reato di pericolo, senza che rilevi per la consumazione di esso l'effettiva adulterazione o nocività di essi.

Pezzo di metallo nel latte: è reato di pericolo

Qualora il prodotto destinato all'alimentazione presenti dei corpi estranei che ne alterino la purezza e l'igiene (nella fattispecie è stata commercializzata una confezione di latte in cattivo stato di conservazione perché insudiciata per la presenza di un pezzo di metallo di tipo a forchetta), si commette un illecito anche in assenza di un effettivo danneggiamento della salute pubblica, trattandosi di reato di pericolo. Il responsabile di un industria alimentare, intesa quale esercizio della preparazione, trasformazione, fabbricazione, confezionamento, deposito, trasporto, distribuzione, manipolazione, vendita, fornitura e somministrazione di prodotti alimentari, deve garantire, inoltre che tali operazioni siano effettuate in modo igienico, gravando diversamente sullo stesso la responsabilità prevista dalla l. 30 aprile 1962, n. 283, art. 5. (Fonte: Massima redazionale)

L’importatore che opera sul territorio nazionale è tenuto a verificare la conformità del prodotto, anche se importato in confezioni originali

L'importatore, commerciante all'ingrosso o al dettaglio, che opera sul territorio nazionale è tenuto a verificare la conformità del prodotto o dei componenti di esso alla normativa sanitaria con controlli tali da garantire la qualità del prodotto, anche se importato in confezioni originali (nella fattispecie vendita e distribuzione al consumo di pesce spada congelato in stato di alterazione, comunque nocivo, in quanto avente quantità di mercurio superiori al limite normalmente previsto) (Fonte: Massima redazionale)

In Italia no agli Ogm: la precauzione a difesa di agricoltura e ambiente

In presenza di un grave rischio per la salute umana, per quella degli animali o per l'ambiente, ed in attesa delle previste misure comunitarie, lo Stato membro può decidere se e per quanto tempo mantenere in vigore i provvedimenti nazionali d'emergenza nel frattempo adottati, anche sulla base del principio di precauzione. (Fonte: Il Quotidiano Giuridico, 2015)

Salmonella nei pasti di una mensa: anche in presenza di delega, responsabili i vertici societari

La responsabilità dei vertici aziendali non può essere esclusa con riguardo agli elementi conseguenti a difetti strutturali o a deficienze inerenti all'ordinario buon funzionamento della struttura aziendale, tra i quali le lesioni derivanti dalla distribuzione di alimenti nocivi da parte dell'impresa incaricata della ristorazione presso asili e scuole. (Fonte: Massima redazionale)

Il referto di analisi può avere valore probatorio anche se i risultati sono di ordine statistico-probabilistico

Il legale rappresentante di una impresa risponde sempre delle violazioni di legge salvo che non sia stato nominato un preposto o un delegato. L'esistenza della delega deve essere provata per iscritto, non essendo sufficiente una mera asserzione verbale da parte di un soggetto organico all'azienda dell'esistenza di una delega di funzioni dai contorni indefiniti e incontrollabili. Anche qualora fornisca soltanto risultati di ordine statistico-probabilistico, il referto di analisi che attesti l’irregolarità del prodotto alimentare può avere valore probatorio in relazione ad una condanna per frode in commercio. (Fonte: Massima redazionale)