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Alimenti senza glutine

€ 9,90

Normativa, etichettatura e sanzioni alla luce dell’applicazione dei nuovi regolamenti comunitari

Con l’applicazione del regolamento (UE) 609/2013, il 21 luglio 2016, è stata formalmente abrogata la direttiva 2009/39/CE, con la conseguenza che non sarà più riconosciuta dalla legge, dopo quasi settant’anni, una categoria particolare di alimenti, quella dei prodotti dietetici. A livello nazionale, quindi, non sarà più efficace buona parte del decreto legislativo 111/1992, anche se non dovesse essere formalmente abrogato.
La novità è di particolare rilievo perché alla categoria dei prodotti dietetici sono appartenuti i prodotti senza glutine destinati ai celiaci.
I prodotti dietetici erano caratterizzati, fin dalle prime norme nazionali (1951), da uno stretto controllo da parte dell’autorità sanitaria mediante l’autorizzazione degli stabilimenti di produzione e l’autorizzazione di ogni singolo prodotto, in tempi più recenti sostituita dall’obbligo di notifica dell’etichetta. Alla stessa categoria, tra l’altro, seppure senza una norma specifica, appartenevano anche gli alimenti delattosati e comunque destinati agli intolleranti al lattosio.
Questo profondo cambiamento del quadro normativo non dovrebbe però comportare cambiamenti radicali sul piano compositivo dell’etichettatura o nella possibilità di commercializzazione dei prodotti o nei controlli sulla produzione o perfino nella possibilità di erogazione dei prodotti senza glutine da parte del Servizio sanitario nazionale.
Per le imprese della filiera e per i controllori è però necessario un aggiornamento formativo per predisporre i necessari adeguamenti; in una qualche misura, anche il consumatore si accorgerà che qualcosa è cambiato.
Questo e-book si focalizza sui prodotti senza glutine nonché sugli alimenti delattosati, alla luce delle citate novità del quadro normativo.

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